Guida SEO all’Ottimizzazione per Motori di Ricerca

Guida SEO all’Ottimizzazione per Motori di Ricerca

Quasi tutto quello che facciamo online inizia con una ricerca: se cerchiamo una risposta o vogliamo acquistare qualcosa, lo cerchiamo sul web.

Questa guida ti spiegherà tutto quello che devi sapere per incominciare subito ad ottimizzare il tuo sito web e aumentare la visibilità naturale non a pagamento sui motori di ricerca.

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Cos’è la SEO

SEO è l’acronimo inglese per Search Engine Optimization e definisce tutte le attività di ottimizzazione di un sito web volte a migliorarne il posizionamento nei risultati organici dei motori di ricerca come Google e Bing.

Il processo di ottimizzazione di un sito web prevede 3 attività:

  1. Ottimizzazione Tecnica. Questa fase permette ai motori di ricerca di accedere e indicizzare correttamente le pagine del tuo sito web. Fare SEO significa anche adottare soluzioni innovative come AMP [1] e Schema.org [2] per rispondere all’evoluzione di ricerca degli utenti.
  2. Creazione dei Contenuti. I contenuti del tuo sito web dovranno rispondere a diversi intenti di ricerca[3]. Se saranno apprezzati dagli utenti, lo saranno anche dai motori di ricerca, perché consapevoli di avere fornito le migliori risposte alle loro domande.
  3. Promozione dei Contenuti. Promuovere contenuti pensati per essere condivisi, è una fase fondamentale per il successo della tua campagna SEO. Essere citati con un link da siti autorevoli, è un modo inequivocabile per comunicare a Google che il tuo è un sito web di qualità.

Possiamo dunque affermare che la SEO è una combinazione perfetta tra ottimizzazione tecnica e strategia di marketing.

Come funziona Google

Prima di iniziare ad ottimizzare un sito web, è necessario capire come funzionano i motori di ricerca:

  1. Scansione o Crawling – Google scansiona il Web alla scoperta di nuovi contenuti con sofisticati programmi chiamati crawler[4]. Trovate nuove pagine, gli spider seguono i link rilevati alla scoperta di nuovi contenuti in un processo a catena continuo.
  2. Indicizzazione o Indexing – Google archivia copia dei contenuti scansionati in un indice. L’indice è memorizzato in server di elevata potenza affinché sia reperibile in tempo reale.
  3. Posizionamento o Ranking – Quando l’utente effettua una ricerca, gli algoritmi dei motori di ricerca, valutano sulla base dei fattori di posizionamento, quali contenuti rispondono meglio alla sua domanda informativa.
Video - Come funziona Google - Matt Cutts
In questo video, Matt Cutts, ex responsabile del team anti-spam di Google, ci spiega, in modo semplice, come funziona il motore di ricerca di Mountain View.

La Ricerca delle Parole Chiave

Per capire chi sono e cosa cercano i tuoi utenti, rispondi a queste 4 domande:

  • A cosa sono realmente interessati?
  • Che problemi vogliono risolvere cercando nel web?
  • Che tipo di linguaggio usano?
  • Chi sono i tuoi competitor?

Una volta risposto, avrai una lista iniziale di termini di ricerca e un elenco di siti web competitor da cui attingere per trovare nuove parole chiave.

La ricerca e analisi delle parole chiave è il primo passo di una campagna SEO perchè ti aiuterà a comprendere la domanda informativa dei tuoi utenti.

I fattori che ti guideranno nella scelta delle parole chiave più adatte ai tuoi obiettivi di posizionamento sono 3:

  1. Volumi di ricerca – Numero di volte su base mensile per cui una parola chiave viene utilizzata per una ricerca
  2. Rilevanza – Un termine può avere anche alti volumi di ricerca ma non essere rilevante per il sito che state ottimizzando
  3. Concorrenza – Parole chiave con alti volumi di ricerca possono potenzialmente attrarre molti utenti ma avere anche un’elevata concorrenza

Prima di procedere oltre, ci tengo a spiegarti il modello della Coda Lunga o Long Tail[5].

Long Tail - Strategia di Marketing per la SEO
Le parole chiave a coda lunga permettono di rispondere meglio alla domanda informativa degli utenti e quindi generano potenzialmente più conversioni.

Secondo tale strategia, è consigliabile posizionarsi per un più alto numero di parole chiave con minori volumi di ricerca piuttosto che per poche keyword molto competitive.

Tool per la Ricerca delle Parole Chiave

Ci sono numerosi tool che ti possono aiutare a trovare le parole chiave giuste: il più popolare è lo Strumento di Pianificazione delle Parole Chiave o Keyword Planner di Google Ads[6].

Google Ads - Strumento ricerca parole chiave - Pannello utente
Lo strumento gratuito di ricerca delle parole chiave di Google Ads fornisce idee, indicazioni sui volumi di ricerca e statistiche storiche delle ricerche.

Adesso hai tutti i dati necessari per priorizzare la scelta delle tue parole chiave e mappare gli intenti di ricerca dei tuoi utenti.

Struttura del Sito Web

L’architettura permette agli spider dei motori di ricerca di trovare, scansionare e indicizzare i contenuti del tuo sito web.

La progettazione della struttura di un sito web, specie se di grandi dimensioni, è un’attività complessa.

Ci sono 3 accorgimenti che ti possono tornare utili nelle fasi di organizzazione e sviluppo:

  1. la struttura del sito web deve essere piatta in modo che le pagine più strategiche siano a pochi clic dalla home page
  2. identifica le pagine che ricevono più link interni, utilizzando uno strumento capace di emulare gli spider come ScreamingFrog[7]
  3. posiziona le pagine più rilevanti ai livelli superiori dell’albero di navigazione in modo che ricevano più collegamenti interni
Struttura di un sito web ottimizzata esemplificativa
Un’architettura ben progettata, migliora sensibilmente l’esperienza utente e influisce positivamente sul posizionamento di un sito web.

Ottimizzazione dei Link Interni (Internal Linking)

link interni sono collegamenti che vanno da una pagina ad un’altra dello stesso dominio e sono comunemente utilizzati nel menù di navigazione principale.

Una struttura di link interni ben strutturata è utile perché:

  • favorisce l’accesso e l’indicizzazione delle risorse
  • permette agli utenti di navigare il sito
  • determina una gerarchia tra le pagine del sito
Collegamenti interni ottimizzati per i motori di ricerca - Wikipedia
I collegamenti interni di Wikipedia favoriscono la navigazione e l’accessibilità alle risorse del sito web.

Il testo utilizzato come collegamento tra le pagine, chiamato testo di ancoraggio o anchor text, è un altro parametro da ottimizzare: il testo deve essere descrittivo e predittivo.

In questo modo aiuteremo Google (e gli utenti) a comprendere il contenuto della pagina di destinazione.

Ottimizzazione SEO On-Page

I contenuti, da soli, non sono sufficienti ad assicurare il buon posizionamento delle tue pagine web.

L’ottimizzazione SEO On-Page permette di rendere rilevante una pagina web per specifici termini di ricerca.

Vediamo quindi nel dettaglio quali sono gli elementi strutturali fondamentali di una pagina web da ottimizzare per i motori di ricerca.

Tag Title

L’elemento strutturale di una pagina web a cui i motori di ricerca attribuiscono più importanza è il tag Title.

Questo tag HTML[8] lo trovi nell’<head> del codice sorgente della pagina che stai visualizzando:

HTML - Tag Title ottimizzato per i motori di ricerca

Per ottimizzare il tag <title> in chiave SEO devi:

  • limitarne la lunghezza a 55 caratteri (spazi inclusi)
  • inserire la parola chiave all’inizio
  • scrivere in modo accattivante includendo, possibilmente, una CTA

Meta Tag Description

La Meta Description è il frammento di testo associato ad ogni pagina web che viene visualizzato in SERP[9].

HTML - Meta description ottimizzata SEO

Spesso gli utenti non cliccano sul primo risultato offerto dai motori ma scandagliano la pagina dei risultati di ricerca per trovare lo snippet che soddisfa meglio il proprio bisogno informativo.

La Meta Description, se compilata strategicamente, può influenzare il click to rate (CTR) e quindi il posizionamento della tua pagina web.

Eccoti quindi 3 consigli per ottimizzare al meglio le meta descriptiondel tuo sito web:

  1. Utilizza al massimo di 145 caratteri (spazi inclusi)
  2. Cerca di essere breve e includi una call to action
  3. Ricordati di inserire la parola chiave

Ricorda, è sempre una questione di intento di ricerca.

URL

Strutturare una URL con un massimo 3/5 parole, secondo alcuni studi[10], pare sia premiante e favorisca il posizionamento organico.

Un altro aspetto da considerare è l’inclusione della parola chiave:

  1. se parlante e descrittiva, migliora l’esperienza utente
  2. spesso viene usata nei link esterni come anchor text

Marcatori Titolo hX

I marcatori titolo hX[11] sono tag HTML usati per determinare una gerarchica tra i contenuti di una pagina web e hanno un’influenza positiva sul ranking.

HTML - Marcatori titolo Hx ottimizzati per i motori di ricerca

Ecco quindi delle semplici best practices per ottimizzarli al meglio:

  • deve esserci un solo h1 per pagina ed essere popolato col la parola chiave target della pagina
  • i marcatori titolo h2, h3, ecc., possono essere utilizzati più volte e devono fornire una chiara descrizione del contenuto che anticipano

Ottimizzazione SEO delle Immagini

Se sei un blogger o scrivi articoli per un quotidiano online, ti sarai chiesto se abbia senso inserire le immagini nei tuoi post.

La risposta ovviamente è si.

Le immagini rendono parlanti le risorse testuali del tuo sito web e contribuiscono positivamente al posizionamento dei tuoi contenuti.

Se vuoi ottimizzare un’immagine per i motori di ricerca, ricorda di:

  • scegliere con cura il nome del file
  • comprimere le dimensioni del file per ridurre i tempi di caricamento
  • compilare l’alt="..." text con la parola chiave per cui desideri posizionare la pagina
HTML - Immagine ottimizzata per i motori di ricerca

Le immagini, oltre a contribuire alla SEO On-Page e all’esperienza utente, possono giocare un ruolo importante anche nelle conversioni.

Ottimizzazione Velocità di Caricamento

Gli utenti sono sempre più attenti alla velocità di caricamento di una pagina web[12]. Come loro, anche i motori di ricerca come Google[13] lo sono.

Le persone vogliono trovare le risposte alle proprie domande in tempi sempre più brevi.

Un sito web veloce nei tempi di caricamento, permette infatti di:

  • migliorare l’esperienza utente aumentando quindi i tassi di conversione
  • facilitare l’accesso e l’indicizzazione delle risorse del sito
Page Speed Tool di Google - Risultato test di velocità di caricamento pagina web
Google ha reso disponibile il PageSpeed[14] tool di analisi che fornisce alcuni suggerimenti per migliorare i tempi di caricamento di una pagina.

In alternativa, ti consiglio l’uso di WebPageTest[15] che, a mio avviso, offre risultati più dettagliati e attendibili.

Ottimizzazione SEO per Dispositivi Mobili (Mobile SEO)

Ognuno di noi ha uno smartphone che usa ogni giorno per comunicare e cercare informazioni online.

Google ha confermato di dare priorità alla versione mobile dei contenuti di una pagina web per decidere il posizionamento dei risultati organici di ricerca[16].

Ottimizzare un sito web per dispositivi mobili è un requisito fondamentale per essere oggi visibili sui motori di ricerca.

L’ottimizzazione per dispositivi mobili o mobile SEO prevede che:

  • le risorse devono essere accessibili da qualsiasi device
  • i contenuti devono essere ugualmente visibili su tutti i dispositivi
  • i tempi di caricamento delle pagine devono essere rapidi anche su smartphone
  • l’esperienza utente (UX) deve essere appagante su tutti i dispositivi
Test ottimizzazione mobile di Google
Anche in questo caso, Google ci viene in aiuto offrendoci uno strumento di Test di Ottimizzazione Mobile[17] che fornisce consigli utili su come rendere un sito più mobile friendly.

Ottimizzazione SEO Off-Site

L’algoritmo di Google si basa in gran parte sui link[18] ed è quindi importante che un sito web abbia un profilo di backlink di qualità.

Esistono diverse strategie di ottimizzazione off-site ma, dal momento che i motori di ricerca si sono fatti sempre più furbi nell’identificare le manipolazioni artificiose, alcune di queste sono diventate estremamente pericolose.

Se sei un neofita della SEO e non vuoi mettere a repentaglio la visibilità organica del tuo sito web, ti consiglio di concentrare i tuoi sforzi su attività di content marketing.

Vediamo quindi insieme come procedere passo passo nella creazione e promozione di contenuti di qualità.

Come identificare l’Audience di Riferimento

Se vuoi che i tuoi contenuti siano linkati devi innanzitutto capire chi sarà disposto a leggerli per poi condividerli.

Ci sono diversi strumenti che ti possono aiutare ad identificare gli influencer di riferimento. Il più efficace è sicuramente BuzzSumo[19].

Buzzsumo - Pannello Utente - Influencer marketing
Buzzsumo o strumenti similari come FollowerWonk ti permetteranno di capire cosa condividono e linkano gli influencer della vostra nicchia di riferimento.

Come scegliere e promuovere Nuovi Contenuti

Alcune contenuti sono particolarmente adatti nel ricevere link esterni o ad essere condivisi. Se sei alla ricerca della giusta ispirazione, eccoti qualche consiglio:

  • crea contenuti capaci di risolvere i problemi dei tuoi utenti
  • analizza i contenuti che hanno già riscosso consenso tra i tuoi influencer, migliorali e diffondili
  • condividi i contenuti dell’influencer di tuo interesse in modo che si senta più predisposto a ricambiare il favore

Ricordati le parole chiave!

Utilizza la keyword research per capire come i tuoi utenti usano i motori di ricerca e utilizza il loro linguaggio per sviluppare nuovi contenuti e per ottimizzare quelli già esistenti.

Come Misurare i Risultati

Una volta ottimizzato il tuo sito web, dovrai analizzare la bontà del tuo lavoro. Esistono diversi KPI [20] da monitorare, ciascuno con le proprie specificità.

Monitorare il Posizionamento delle Parole Chiave

Il costante (e ansioso) monitoraggio del posizionamento di tutte le parole chiave per cui il tuo sito web si posiziona, è un’attività che sconsiglio caldamente.

Circoscrivere il monitoraggio del posizionamento ai termini di ricerca più strategici, permette di comprendere meglio gli effetti delle ottimizzazioni messe in campo.

Il mercato offre svariati strumenti gratuiti e a pagamento per il monitoraggio del posizionamento delle keyword. Alcuni di questi offrono anche il rilevamento del ranking per ricerche da dispositivi mobili e geo-localizzate.

Se sei una piccola impresa o ti stai avvicinando alla SEO, uno strumento gratuito come Google Search Console[21] ti permetterà di sviluppare la dimestichezza necessaria per valutare il posizionamento del tuo sito web.

Google Search Console - Pannello Utente
La suite gratuita di Google pensata per chi fa SEO, offre numerosi rapporti per analizzare il comportamento di un sito Web tra cui quello relativo al posizionamento medio delle parole chiave.

Analizzare il Traffico Organico dai Motori di Ricerca

L’analisi del traffico organico permette di misurare il numero di visitatori provenienti dai motori di ricerca e di comprenderne il comportamento all’interno del sito.

Il traffico organico dai motori di ricerca è il KPI più rappresentativo per valutare i risultati della tua campagna SEO.

Google Analytics[22] è le suite di web analytics più diffusa che, già nella sua versione gratuita, offre strumenti di analisi molto avanzati.

Google Analytics - Pannello utente
Per conoscere il traffico naturale intercettato dal tuo sito web su Google Analytics, accedi al pannello principale, vai su “Pubblico” => “Panoramica” => “Tutte le sessioni” e filtra per “Traffico Organico”.

Lead e Vendite Organiche

Tra i KPI più importanti da monitorare per misurare il ROI della attività SEO ci sono le lead, le vendite e il fatturato.

Il modo più semplice per ottenere questi dati è quello di impostare degli obiettivi o di attivare il monitoraggio e-commerce in uno strumento di analisi come Google Analytics.

Sebbene i dati dei tool di web analytics siano generalmente semplici da collezionare, devi tenere presente quanto segue:

  • i dati analytics sono soggetti ad un grado più o meno variabile di innacuratezza
  • la tecnologia del sito può provocare distorsioni nei dati raccolti
  • i modelli di attribuzione possono essere ingannevoli

Per concludere

Se sei arrivato fino a qui significa che hai a disposizione tutto quello che ti serve per iniziare ad ottimizzare il tuo sito web.

Ti stai chiedendo da dove iniziare?

Priorizza! Dalla mia esperienza come consulente SEO è raro il caso in cui un sito sia ottimizzato alla perfezione in ogni suo aspetto.

Pensa a quello che sai fare bene, al budget che hai a disposizione e alle ottimizzazioni che ritieni essere più efficaci per la tua strategia di posizionamento.

Se sei bravo nel creare e promuovere contenuti, seleziona con cura le parole chiave e concentrati sulla link building e sul content marketing.

Se hai un sito web complesso o di molte pagine, concentrati sulla ottimizzazione On-Page, oppure chiedi aiuto ad un consulente SEOche lo faccia al posto tuo.

Ricorda, l’obiettivo finale di qualsiasi strategia SEO è ottenere più visibilità e traffico organico qualificato dai motori di ricerca.


  1. AMP (Accelerated Mobile Pages): sito ufficiale del progetto open source sviluppato da Google che permette di migliorare l’esperienza mobile degli utenti.
  2. Schema.org: vocabolario specifico di tag o microdati che facilitano la comprensione di una pagina web da parte dei motori di ricerca.
  3. Intenti di Ricerca: motivo per cui un utente effettua una ricerca. L’intento è comunemente classificato in navigazionale, informativo e transazionale e aiuta a comprendere la domanda informativa a cui la pagina web deve rispondere.
  4. Crawler: definiti anche web crawler, spider o robot, sono programmi informatici sviluppati per visitare i siti web, leggerne i contenuti e codificarne parole/termini in grado di descriverli al meglio.
  5. Coda Lunga o Long Tail: espressione coniata da Chris Anderson in un articolo dell’ottobre 2004 su Wired Magazine per descrivere un modello economico e commerciale.
  6. Strumento di Pianificazione delle Parole Chiave: lo Strumento di pianificazione delle parole chiave di Google Ads è uno strumento di ricerca che consente di trovare le parole chiave target più adatte per annunci display, della rete di ricerca, video e per app.
  7. ScreamingFrog: tool SEO desktop (PC o Mac) che esegue la scansione di link, immagini, CSS, script e app dei siti Web.
  8. HTML: Abbreviazione di HyperText Markup Language, un linguaggio utilizzato per la descrizione dei documenti delle pagine web. Indica gli elementi di base delle pagine web, compreso il testo dei documenti e gli eventuali link ipertestuali e immagini incorporate.
  9. SERP: abbreviazione di Search Engine Result Page ovvero pagina dei risultati di ricerca fornita da un motore di ricerca, come ad esempio Google o Bing.
  10. We Analyzed 1 Million Google Search Results. Here’s What We Learned About SEO: studio sui fattori di ranking effettuato da Backlinko, Brian Dean.
  11. Marcatori titolo hX: tag HTML che comunicano l’organizzazione del contenuto di una pagina.
  12. Find out how you stack up to new industry benchmarks for mobile page speed: Think With Google – Daniel An
    Google Global Product Lead, Mobile Web.
  13. Using site speed in web search ranking: Google Webmaster Central Blog.
  14. PageSpeed: PageSpeed Insights analizza i contenuti di una pagina web e genera suggerimenti per renderla più veloce.
  15. WebPageTest: test gratuiti di velocità effettuabili da tutto il mondo. Il tool utilizza browser e velocità di connessione reali e fornisce consigli di ottimizzazione dettagliati.
  16. Rolling out mobile-first indexing: Google Webmaster Central Blog – 26 marzo 2018.
  17. Test di Ottimizzazione Mobile: tool che consente di verificare la facilità di utilizzo della tua pagina su dispositivi mobili.
  18. Now we know: Here are Google’s top 3 search ranking factors – Search Engine Land, Barry Schwartz (24 Marzo 2016) 
  19. BuzzSumo: piattaforma per il content marketing e le agenzie SEO per scoprire contenuti accattivanti e opportunità di outreach.
  20. KPI o Key Performance Indicators: indicatori che permettono di misurare le performance di una determinata attività o processo, come esempio una campagna SEO.
  21. Google Search Console: Search Console fornisce rapporti su cui è possibile eseguire azioni, strumenti e risorse per l’apprendimento, pensati per portare i tuoi contenuti sulla Ricerca Google.
  22. Google Analytics: Google Analytics permette di misurare vendite, conversioni e il comportamento degli utenti sul tuo sito web.
Fonte: Paola Albera
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